Sangritana: a rischio i servizi ferroviari!

Posted on 7 febbraio 2012

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Sicuramente più di uno di voi sarà stupito dal titolo del mio articolo, eppure leggendo qui, potete farvi una idea più chiara di quanto ho scritto.
Come saprete ultimamente si è parlato dello scorporo del parte su gomma della Sangritana per la creazione di un nuovo gruppo che dovrebbe raccogliere anche Arpa e GTM. E fin qui nulla di male è comunque corretto che Sangritana segua la sua vocazione iniziale cioè il trasporto su ferro, in modo da poter concentrare gli sforzi e le energie per poter dare un sempre migliore servizio ai pendolari Abruzzesi.

Ma cosa succederebbe se, andassero in asta i servizi su ferro, Sangritana non avesse più servizi da espletare?
Direte voi una cosa impossibile e invece no! Già perché qualcuno dei soliti politicanti delle  nostre parti si è dimenticato di rinnovare il contratto tra Regione Abruzzo e Sangritana  prima dell’attuazione del Decreto Monti che impone che detti servizi non possano essere affidati direttamente ma vadano in asta, ogni riferimento è puramente casuale o forse no. Si vede che erano troppo occupati a tagliare i servizi su linee dell’entroterra sbandierando i risparmi immediati della soppressione di certe relazioni ferroviarie, non prendendo neanche in considerazione un progetto di rilancio e lasciando alla comunità i costi sociali di questa decisione.

E adesso? A parte i toni allarmistici del titolo (scusate se mi sono ispirato al modo di fare notizia che c’è in Italia), non penso che succederà nulla di grave. Anche se il contratto andrà all’asta, l’unica entità che potrebbe accedervi sarebbe, oltre a Sangritana, Trenitalia, che viste la sua politica dell’ultimo periodo non mi sembra particolarmente interessata al trasporto locale e anzi lo disincentiva ove possibile adducendo scuse di manutenzione mezzi o evitando la manutenzione delle tratte. NTV ha dichiarato che sarebbe interessata a prendere in carico dopo l’Alta Velocità il trasporto locale, ma attualmente non si trova ancora nelle condizioni tecniche di effettuarlo.
A mi avviso quindi non c’è nulla di cui preoccuparsi, Sangritana è l’unico operatore che potrà rispondere al bando e la cosa si chiuderà lì, anche perché parlandoci sinceramente il mercato Abruzzese non è così invitante per il numero di utenti che serve e quindi per margini di crescita prospettati agli operatori, che probabilmente si batteranno invece intorno ai grandi centri urbani.

Come sempre non ci rimane che stare alla finestra e vedere cosa succederà.

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