Villa Santa Maria – Quadri: La tratta più ardita e spettacolare

Posted on 27 giugno 2011

4



Tra i tratti della rete sociale quello che sicuramente risulta essere il più ardito e spettacolare è quello compreso tra le stazioni di Villa Santa Maria e Quadri.
Qui vi è la presenza delle più complesse opere architettoniche della linea, basta infatti citare il viadotto Baronessa che scavalca la confluenza del Rio Verde e del Fiume Sangro. La linea tra le due località presenta i tratti più acclivi e tortuosi, fatta esclusione per i due elicoidali di Ortona e San Vito, con un’ascesa che tocca il 30 per mille.

ALe 06 presso il viadotto Baronessa - by Stefano Paolini - fonte http://www.photorail.com

Ma ripercorriamo a volo d’angelo questo tratto di linea.
Lasciata la stazione di Villa Santa Maria, con le case del paese addossate alle lame di roccia del Monte Vecchio, e nascoste purtroppo ora alla vista dal viadotto della SS 652, la pendenza e tortuosità della linea aumenta considerevolmente. Dopo aver attraversata al km 71 la galleria “Baronessa”, lunga 300m e con una pendenza del 28 per mille, ci attende, solo 600 m più avanti, lo spettacolare ponte ad arco e via superiore lungo 132 m e alto 30 m. Volgendo lo sguardo a sinistra è possibile ammirare le Cascate del Verde, generate dal Rio Verde, che proprio sotto il ponte confluisce nel Sangro, e il paesino di Borrello affacciato a strapiombo sulla Valle del Sangrina.

Con una serie di tornanti, con raggi di curvatura che arrivano a toccare i 100 m, la ferrovia ci porta verso la stazione di Fallo-Civitaluparella, entrambi paesi che troviamo sul lato destro della ferrovia, e dei due il più spettacolare è sicuramente il secondo, avvinghiato ad una montagna le cui rocce verticali si confondono con i ruderi del castello dei Caldora, mentre le sue case, costruite le une a ridosso delle altre, accompagnano verso una terrazza panoramica da cui si gode una suggestiva vista sui Monti Lupari.

ALe08 a Civitaluparella-Fallo - by Stefano Paolini - fonte http://www.photorail.com

Subito dopo  eccoci approssimarci a Quadri. L’abitato sovrasta il tracciato ferroviario e, su di un cucuzzolo più alto, ospita la zona più antica, con i resti del palazzo baronale, attorniato da case e casette che gli si stringono attorno. Da segnalare gli nella zona, anche se non è possibile vederli direttamente dal treno, gli scavi archeologici di un templi di epoca pre-romana.

Ad oggi questa tratta risulta essere completamente sospesa e disarmata in attesa dei promessi interventi di riqualificazione del tracciato trattati nel bando di gara 256/2010 e di cui avevo parlato in un precedente articolo.

Annunci
Posted in: Rete