Unificazione Stazione RFI – FAS Castel di Sangro: Presentati i Lavori

Posted on 1 aprile 2011

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Il 30 Marzo si è svolta, come avevo preannunciato qui, a Castel di Sangro la conferenza stampa per l’avvio dei lavori di unificazione delle stazioni RFI e FAS. Non mi dilungo sulla parte progettuale che è rimasta invariata rispetto a quanto avevo presentato in questo articolo.

I partecipanti alla conferenza con al centro il Presidente Di Nardo

Invece andrei a dare più risalto ai tempi di realizzazione dell’opera. La scaletta dei prossimi passi dovrebbe essere questa:

  1. Presentazione del progetto esecutivo da parte dell’azienda aggiudicataria (60gg da oggi- entro il 31 maggio 2011)
  2. Avvio dei lavori (90gg da oggi- entro il 30 giugno 2011)
  3. Realizzazione dei lavori (390gg dall’inizio – entro il 31 luglio 2012)

Speriamo che i tempi vengano rispettati, anche se l’infrastruttura sarà per il momento inutilizzate in quanto come ricordo la tratta Lanciano-Archi-Castel di Sangro è attualmente sospesa. Si rischia insomma la solita cattedrale nel deserto.
Comunque è un primo passo per far tornare il treno in Valle, considerando che con questa nuova realizzazione sarà possibile un collegamento diretto tra Adriatico e Tirreno.

A margine della conferenza è stato ribadito nuovamente l’interesse per la gestione della Sulmona-Carpinone:

(…)

Infine, il presidente Di Nardo ha annunciato di avere avuto già dei contatti con i dirigenti di Rfi per l’attivazione di servizi sulla linea Sulmona-Carpinone: «Abbiamo personale già abilitato a svolgere servizio su questa tratta. La gestione della Sulmona-Carpinone, insieme al ripristino della linea verso Castel di Sangro – ha concluso Di Nardo – permetterebbe alla Sangritana di diventare un punto di riferimento per la mobilità locale e per lo sviluppo dell’economia anche turistica».

(…)

E’ vero che avranno anche il personale e le abilitazioni, ma sulla base delle analisi presentate in un precedente articolo, non ci sono i mezzi per operare un servizio locale sulla linea, forse l’unica prospettiva è quella turistica, ma forse nel caso sarebbe più interessante l’uso di un convoglio storico, magari pensando di recuperare la Gr.940.044 dalla rimessa di Sulmona (sono anche un sognatore alle volte!).

A completamento dell’articolo vi segnalo le interviste realizzate dalla redazione di Eco del Sangro.

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