Potrebbe, la Sangritana, farsi carico della L’Aquila-Sulmona?

Posted on 4 febbraio 2011

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Tra le linee presenti in Abruzzo una delle ultime rimaste, di cui non ho ancora parlato su questo blog, è la L’aquila – Sulmona. Questa tratta è parte della Terni – Sulmona, di cui non parlo nella sua interezza per due motivi: il primo che va oltre l’interesse regionale arrivando fino in Umbria, il secondo in quanto la tratta Terni – L’Aquila è già affidata per l’effettuazione dei treni alla FCU (Ferrovia Centrale Umbra) su cui vengono utilizzati gli stessi mezzi in possesso di Sangritana, le ALn776.

Viste le varie voci che si sono rincorse nel tempo mi sono messo, come già fatto per altri articoli, ad analizzare i turni materiale e le potenzialità della linea. Rispetto alla Sulmona – Carpinone, la linea è più interessante per Sangritana per alcuni motivi:

  1. Unisce centri maggiormente popolati
  2. I turni materiale posso essere gestiti con i mezzi attualmente già in possesso di Sangritana
  3. E’ una linea meno impegnativa in quanto le livellette raggiungono valori massimi del 14 per mille e si estende per poco più di 60 km

Sicuramente a riguardo del punto uno vengono interessati i due centri più grandi dell’entroterra abruzzese, se si esclude Avezzano, che oltre tutto seno entrambi centri universitari, cosa che non può essere valida per la Sulmona – Carpinone.

Analizzando i turni del materiale si può vedere come le 22 corse giornaliere tra i due estremi considerati può essere svolto con solo 3 turni consentendo al materiale in possesso di Sangritana di poter pianificare manutenzioni ordinarie e straordinarie, potendo rinforzare le composizioni con le unità monocabina, nelle ore di punta.

Analizzando la linea si può vedere come, nonostante sia presente il rango C, le velocità massime ammesse non vanno oltre i 110 km/h e solo per un breve tratto di qualche km in uscita da L’Aquila. Quindi da questo punto di vista le ALn776 non potrebbero sfruttare la loro velocità di punta che lo ricordo è di 150km/h. Ad ogni modo attualmente le corse più veloci vengono espletate in 59 minuti, ad una media di 61 km/h, con 4 fermate intermedie, anche per effettuare gli incroci in quanto la linea è a binario unico, che sono Paganica, San Demetrio, Molina e Raiano.
Effettuando un’analisi simile a quella fatta nell’articolo della Roma-Pescara, sono giunto alla conclusione che qui il guadagno di tempo possibile sulla linea sia più contenuto. Al meglio, mantenendo sempre una sosta di un minuto in ogni fermata intermedia, si riuscirebbe a scendere a 50 minuti. Diciamo quindi che in termini realistici si potrebbe arrivare a 55 minuti, guadagnando solo 4 minuti rispetto al servizio in essere.

Ovviamente ci sarebbero anche dei possibili svantaggi per Sangritana in quanto questa tratta sarebbe completamente slegata dalle altre relazioni già servite dalla società teatina, il che potrebbe ridurre o annullare eventuali possibili sinergie con altri tronchi gestiti, contrariamente a quanto sarebbe possibile sulla Sulmona-Carpinone.

Tirando le somme possiamo quindi affermare che il servizio si potrebbe far anche effettuare da Sangritana, ma visti gli ultimi sviluppi con l’accordo tra Regione Abruzzo e Trenitalia e gli impegni in termine di materiale che la seconda si appresta a mettere in campo, non penso che ci si da parte del gestore nazionale di lasciare campo libero sulle linee non elettrificate della regione a Sangritana. Staremo come sempre a vedere.

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Posted in: Servizi, Su rete RFI