Nuovo servizio Vasto – Bologna: Un possibile consorzio con Trenitalia

Posted on 7 gennaio 2011

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In queste ore apprendo da un comunicato stampa che ci sono novità riguardo al servizio Vasto – Bologna della Sangritana. Qui sotto riporto quanto comunicato dal presidente Pasquale di Nardo e a seguire qualche mio commento in merito.

SANGRITANA: CONSORZIO CON TRENITALIA PER TRATTA VASTO-BOLOGNA

(AGI) – Lanciano (Chieti), 5 gen. – Un consorzio tra Ferrovia Adriatico Sangritana e Trenitalia per offrire al trasporto pubblico su rotaia un’alternativa in grado di coprire la tratta Vasto-Bologna. E’ l’ipotesi cui lavorano il presidente del consiglio di amministrazione della Sangritana, Pasquale Di Nardo, l’assessore ai trasporti della Regione Abruzzo, Giandonato Morra e il direttore di Trenitalia Abruzzo, Cesare Spedicato dopo l’incontro “positivo” del 23 dicembre scorso a Roma. “Stiamo cercando di trovare la soluzione per sviluppare delle attivita’ con Trenitalia – ha detto Di Nardo nel corso della conferenza stampa di questa mattina – e utilizzare al meglio i nostri nuovi treni su tratte non solo regionali: probabilmente si trattera’ di un consorzio con cui cercheremo di coprire insieme, ma diversamente, la tratta Vasto – Bologna”. La Sangritana si occuperebbe di servire quelle stazioni che Trenitalia per scelte aziendali non serve piu’. “Pensiamo a un treno che parta da Vasto e non si fermi a Pescara, dove Trenitalia ha un’offerta forte, ma magari si fermi a Giulianova, cosi’ come nelle Marche per poi arrivare nell’hub piu’ importante del centro Italia, nella stazione di Bologna”. I treni destinati a questa tratta sarebbero i Minuetto “treni destinati alle tratte regionali inizialmente, ma assolutamente confortevoli, piccoli e con tutti gli standard di sicurezza richiesti”, sottolinea Di Nardo, che ha “personalmente provato questo treno in occasione del ritiro a Rimini e ho verificato la qualita’ del trasporto con il Minuetto”. Altra idea al vaglio di Trenitalia e Sangritana e’ la copertura della tratta Pescara-Roma, recentemente alla ribalta per i problemi dei pendolari che raggiungono quotidianamente la Capitale dalle zone interne dell’Abruzzo.(AGI) Ch2/Ett

Sicuramente l’idea di un consorzio con Trenitalia potrà snellire problematiche politico/amministrative come quelle emerse per ArenaWays e LeNord-OBB-DB negli ultimi mesi che hanno soppresso, alcune o tutte, le fermate intermedie dei treni di nuova istituzione di queste società.
Il mio dubbio rimane sul discorso di non servire i grandi centri, come Pescara, che è vero che godono di una forte offerta Trenitalia, ma sono anche quelli che permettono di avere a disposizione una maggiore possibile clientela. Non fermare a Pescara vuol dire non servire anche Chieti e i paesi della valle del Pescara più prossimi alla costa. Se facciamo qualche conto stiamo parlando di una grande fetta di tutta la popolazione abruzzese (circa il 25%). Oltre tutto il servizio taglia già fuori, percorrendo la litoranea, Lanciano, che invece è interessato dal collegamento automobilistico per la stessa destinazione, Bologna, del servizio ferroviario e che ha dato spunto a questa idea.
Oltretutto la scelta sembra estendersi non solo all’Abruzzo ma anche alle Marche, mi chiedo se verranno evitate anche Ancona e poi salendo ancora Rimini, che sono servite da IC e Frecce Bianche di Trenitalia.
Guardando attentamente poi l’orario Trenitalia, si scopre oltretutto che anche Giulianova è servita da Frecce Bianche ed IC. Mi viene quasi il dubbio che sia un modo per togliere questi servizi ai centri minori senza poi dare come controparte un servizio migliore all’utenza. Si i Minuetto sono treni nuovi e confortevoli, ma di certo non possono effettuare miglioramenti sui tempi di percorrenza.
Inoltre non si riesce a dare secondo me, quanto in realtà servirebbe alla clientela. Bologna è sicuramente il più portante nodo ferroviario italiano, ed è la porta per l’AV italiana per chi arriva dall’Adriatica, ma quello che i comitati dei pendolari e passeggeri a lunga percorrenza chiedono per l’Adriatica sono i collegamenti diretti per i grandi centri del Nord in primis Milano e Torino. Il cambio treno è sempre un possibile disagio per il passeggero, muoversi con i bagagli da un binario all’altro, i ritardi che spesso fanno perdere le coincidenze.
Spero solo che il tutto venga mitigato dall’avere un servizio di qualità, usando i minuetto solo nella fase di avvio del servizio e poi scegliendo materiale più adatto, riportando l’Adriatica al suo passato livello di importanza, e non come oggi dimenticata ed estromessa dall’avvento dell’AV. Non voglio fare il sentimentale, ma ricordo ai più giovani che negli anni passati i TEE92/93 Adriatico percorrevano questa linea da Milano a Bari ed in composizione c’erano le migliori carrozze italiane di sempre, le Gran Conforto.
Non ci resta che attendere pazientemente, e di pazienza purtroppo già ne è stata concessa molta visto che siamo a già a 6 mesi di ritardo, e vedere me verrà impostato il servizio.

Approfitto per aprire una breve parentesi sulla Roma-Pescara altra dimenticata delle linee che attraversano la nostra splendida regione. E’ devastante vedere come per andare dalla Capitale alla costa adriatica ci vogliano nel migliore dei casi poco meno di 4 ore per 240 km, quasi quasi è più veloce passare per Bologna, e nel tratto abruzzese meno tortuoso, ovvero la Sulmona – Pescara, per percorrere 68 km ci vuole poco più di un’ora. Si la linea è molto tortuosa e di certo la scarsa redditività allontana gli investimenti, ma siamo sicuri che non si possa fare proprio nulla? Speriamo che anche in questo caso la discesa in campo della Sangritana, insieme a mezzi più moderni, riesca a far percepire ai pendolari un miglioramento del servizio offerto e che insieme alla politica si riesca a fare qualche pressione aggiuntiva su RFI per un miglioramento dell’infrastruttura.

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