Riattivazione dell’esercizio sulla tratta Archi – Castel di Sangro: Il bando di gara 256/2010

Posted on 23 dicembre 2010

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Lo scorso 14 Dicembre la direzione della Sangritana ha pubblicato il bando per la gara 256/2010 (qui trovate tutto il materiale pubblicato) con scadenza dello stesso al giorno 8 Febbraio 2011. Con questo si intende procedere al rinnovamento dell’armamento sulla quasi totalità dei tratti di rete sociale attualmente non utilizzati al fine di ottenerne il pieno ripristino.
Le tratte in oggetto sono state divise in 8 lotti:

  1. Bomba – Villa Santa Maria
  2. Villa Santa Maria – Quadri
  3. Archi – Bomba
  4. Quadri – Castel di Sangro
  5. Ortona – Caldari
  6. San Vito – Lanciano
  7. Lanciano – Archi
  8. raccordo sud Fossacesia

Termine per ultimazione dei lavori è stabilito in 1460 giorni (4 anni) dalla data del verbale di consegna dei lavori.

L’obiettivo finale di questo bando è quello di adeguare l’attuale sede e armamento ferroviario agli standard imposti da RFI, conseguendo il duplice scopo di aumentare gli standard di sicurezza e le velocità ammesse dal tracciato. E’ prevista infatti la totale sostituzione delle rotaie da 27 kg/m poggianti su traverse in legno con quelle da 50 kg/m e traverse in CAP. Durante i lavori saranno anche messe in sicurezza le opere d’arte e ove possibile saranno aumentati i raggi di curvatura.
Consideriamo che attualmente la velocità massima ammissibile da Bomba a Castel di Sangro è di 40 km/h (dome può essere desunto dalle planimetrie contenute nei documenti) che non consente e non consentirà di essere concorrenziali con il trasporto su gomma sopratutto quando sarà completa la SS 652, grande incompiuta della nostra valle. Con la nuova infrastruttura saranno infatti possibili significativi aumenti di velocità, secondo la formula  (radice quadrata del raggio di curvatura) * 4.62, infatti tramite rettifiche di tracciato elevanti i raggi di curvatura ad almeno 150 m si potranno raggiungere in sicurezza i 55 km/h.
Prendendo in considerazione la tratta che va da Bomba a Quadri (è la sola tratta di cui sono state messe online le planimetrie all’interno della documentazione del bando per ora) per una estesa di 20,931 km si hanno il numero curve suddivise per gruppi:

  • r = 100 m (vel. max. = 46 km/h): 8
  • 100 m < r < 150 m (vel. max. da 46 km/h a 56 km/h): 55
  • 150 m < r < 200 m (vel. max. da 56 km/h a 65 km/h): 23
  • r > 200 m (vel. max > 65 km/h): 19

Il percorso permetterebbe, una volta rinnovato il solo armamento, senza modifiche ai raggi di curvatura, di elevare le velocità tra i 45 e 60 km/h con un risparmio nella sola tratta, di cui ho potuto fare una prima analisi (Bomba – Quadri), di quasi 7 minuti ottenendo una percorrenza non-stop di 24 minuti. Aggiungo qui il link al foglio elettronico di quanto ho rilevato per chi potesse avere qualche interesse nel visionarlo. Se verranno resi pubblici altri documenti cercherò di estendere l’analisi alle altre tratte della rete sociale.

Ovviamente se si potessero applicare anche piccole correzioni al tracciato il tempo guadagnato potrebbe ulteriormente aumentare. Ciò permetterebbe di conseguire l’obiettivo della concorrenzialità con il mezzo su gomma.
Inoltre l’aumento del peso assiale consentito sulla linea, ora limitato a 12t per asse, consentirebbe la circolabilità di di composizioni merci per unire come si ipotizzava gli stabilimenti della SEVEL di Atessa (CH) con quello FIAT di Cassino (FR), eliminando il traffico di bisarche sulla SS 652.

Dai documenti si evince inoltre che il costo totale degli interventi si dovrebbe aggirare intorno ai 38,5 M€. Di questi la parte dedicata al recupero della tratta Archi – Castel di Sangro sarebbe di soli 22 M€. Questa cifra è ben al di sotto cifre sparate senza una effettiva conoscenza delle problematiche e dei costi da chi voleva la trasformazione del tracciato della Sangritana in pista ciclabile. Non biasimo l’idea che mi sembra ottima ma forse sarebbe il caso di affiancarla alla ferrovia come già avviene in altre parti d’Italia e d’Europa, senza perdere i vantaggi di un servizio pubblico oltretutto effettuato in trazione elettrica.

Non ci resta ora che attendere la conclusione della gara e l’inizio dei lavori che speriamo finiscano molto prima delle massime tempistiche indicate nel bando.

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