Si avvicina il ritorno a Castel di Sangro…

Posted on 20 dicembre 2010

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Finalmente si muove qualcosa per il ripristino dei servizi verso Castel di Sangro. Sabato infatti sul sito della Sangritana c’erano notizie in merito all”unificazione della Stazioni RFI e FAS di Castel di Sangro di cui ho parlato alcuni mesi fa (vedi articolo). Si perché finalmente con delibera dal C.d.A. del 29/11/2010 è stata formalizzata l’aggiudicazione della gara all’azienda SALCEF S.p.A. di Roma dell’esecuzione dei lavori per un cifra di poco superiore ai 10 M€.

Questa decisione rafforza le  nostre speranze di rivedere entro qualche anno i treni Sangritana percorrere la rete sociale fino al capolinea storico di Castel di Sangro anche se, questa volta, faranno il loro ingresso nella stazione RFI. Speriamo che il ritorno di Sangritana l’ì dove per tanti anni è riecheggiato lo stridere dei carrelli sulle strette curve sia accompagnato anche da una nuova rivitalizzazione della tratta Sulmona-Carpinone affinchè questo progetto di unificazione non rimanga la solita cattedrale nel deserto. Sarebbe tragicomico vedere questo progetto andare in porto e al contempo subire la soppressione di tutte le corse ferroviarie di Trenitalia.

Attendiamo quindi l’inizio dei lavori, che speriamo inizino al più presto e si concludano quanto prima insieme al ripristino della tratta da Archi a Castel di Sangro. Questo è il mio auguri in quanto la dirigenza della Sangritana ha attivato una gara (256/2010), a cui, dopo la lettura della imponente documentazione, cercherò di dedicare un apposito articolo, per la fornitura e messa in opera del ripristino completo della tratta con scadenza al 08/02/2011 che prevede una base d’asta di oltre 38,5 M€.

Tra l’altro sommando questi importi si è molto al di sotto della paventata cifra di 1.250 M€ che qualcuno aveva sbandierato per affossare il recupero di questa linea e che proponevano la trasformazione in pista ciclabile del tracciato, idea di base ottima ma che non doveva essere proposta, a mio parer, come sostitutiva alla ferrovia, ma in affiancamento ad essa come in altre realtà. Penso che in un’ottica di Turismo e Ambiente potrà ancora dare molto all’economia della Valle la nostra ferrovia se proposta in maniera efficace.

Se tutto andrà come deve, sono quindi state poste le basi per tornare a vedere “Il Treno della Valle” in Val di Sangro!

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