Gli Orsetti: le “Belghe” della Sangritana

Posted on 12 novembre 2010

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Nel 1999, precisamente il 1 Settembre, la Sangritana, ha acquistato dalle SNCB (le ferrovie dello stato belga) 12 complessi binati (M+M) appartenenti all’ormai radiato gruppo AM56. Si tratta di rotabili estremamente versatili, risalenti agli anni ’50 del secolo scorso, costituiti da due unità a carrelli permanentemente accoppiate, con cabina di guida su una estremità e testata piana sull’altra. I pantografi presenti solo su una delle due unità, hanno spesso tratto in inganno gli operatori privati italiani che le hanno marcate come ALe+Le.
Le prime unità dei gruppi AM54/55/56 sono arrivate in Italia nell’Aprile del 1992, subito dopo la loro radiazione dalle SNCB, presso l’ATCM di Modena. Le tre serie hanno caratteristiche tecniche simili:

  • Rodiggio: (A1)'(1A)’+(A1)'(1A)’
  • Potenza orariacontinuativa: 735kW/620kW
  • Velocità Massima: 130 km/h

Molte le società private italiane, oltre a Sangritana, che hanno inglobato nel loro parco macchine questi mezzi e che li hanno attualmente in servizio:

  • SATTI / GTT, Torino (11)
  • LFI / TFT, Arezzo (8)
  • FER (2 ex ATC + 4 ex ATCM)

La Sangritana, è stata quella che ha maggiormente rimaneggiato, in fase di revamping questi mezzi, affidando i lavori alla Ansaldo Breda di Napoli. Per questo motivo del numero iniziale di mezzi acquistati dalla società si è deciso di sottoporre alla ristrutturazione solo 5 coppie. Le restanti 7 sono accantonate tra Ostellato, Codigoro e presso la Decotrain, valutando la trasformazione per questi non economicamente vantaggiosa, a causa delle modifiche alle stringenti normative per la sicurezza della circolazione ferroviaria.
La prima consegna di un convoglio da Ansaldo Breda alla Sangritana è  avvenuto nell’Aprile del 2000 ed è stato formalmente messo in esercizio il 27 maggio dello stesso anno.

Una delle ALe056 in viaggio verso Lanciano - 07/06/2007 by traindriver

Le elettromotrici sono state dotate di cabine integralmente ridisegnate, con profilo aerodinamico, aria condizionata negli ambienti passeggeri e del personale di macchina, un sistema di localizzazione satellitare del mezzo con la possibilità di inviare all’utenza le informazioni sulla corsa. Sono rimaste invece invariate le fiancate dove spiccano ancora le lamiere ondulate in acciaio inox, anche se, per via dell’installazione dell’impianto di condizionamento, i finestrini sono stati sostituiti con quelli non apribili.

Le prove di certificazione del Cesifer per l’autorizzazione alla circolazione su rete RFI sono state effettuate a partire dal 20 Marzo 2003 sulle linee afferenti al nodo di Firenze. Durante questo periodo si sono raggiunte in linea velocità fino a 143km/h (vel. max 130 km/h + 10%).

Le “Belghe” sono state protagoniste del convoglio che ha certificato la nuova linea Lanciano-San Vito Lanciano il 28/01/2008. In tutto questo periodo i complessi hanno circolato senza marcatura e solo di recente sono stati immatricolati, formalmente, come ALe056.401+ALe056.402 e così via fino al quinto complesso 409+410. Nei prossimi mesi si attende l’entrata definitiva in esercizio di tutti e 5 i complessi.

Bibliografia: “AM54/55/56 Le doppie dal Belgio” di Francesco Bloisi – TuttoTreno n°244 e n°246

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