Affidare la Sulmona – Carpinone alla Sangritana?

Posted on 24 ottobre 2010

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L’altro giorno leggevo sul Eco del Sangro l’articolo raggiungibile al seguente link, relativamente alla proposta del consigliere provinciale d’Isernia, Antonio Conti, riguardo la possibilità di affidare i servizi sulla Sulmona – Carpinone alla Sangritana. Questa proposta nasce dalla scarsa considerazione che la momento Trenitalia ha dell’utilizzo della linea.

Nelle ultime settimane, infatti, adducendo motivazioni di ordine manutentivo dei mezzi usati su questa linea (ALn668 serie 1000 e 3300), ha sostituito tutte le corse tra Napoli e Castel di Sangro con auto corse. Per molti questo preannuncia l’imminente chiusura della linea, nonostante la manutenzione all’infrastruttura negli ultimi anni.

Da qui la proposta di affidare a Sangritana i servizi. La società, lo ricordiamo, è in possesso di materiale per servizi su linee non elettrificate. Infatti detiene nel suo parco rotabile 2 ALn776 Monocabina e 3 ALn776 Bicabina, che sono già autorizzate alla circolazione sulla linea da parte di RFI e che quindi fin da subito potrebbe utilizzare per l’espletamento del servizio.

ALn776 M01 a Pescara Centrale il 19/04/2003 - foto by Wsc

Immaginiamo che il Sangritana sia ovviamente disposta a farsi carico di tali servizi, sopratutto in un’ottica di estensioni dei suoi servizi alle regioni limitrofe, Molise e spingendosi oltre Campania. La domanda più importante è se con sole 5 macchine possa farsi carico di questi servizi. Dobbiamo considerare che le unità monocabina non possono viaggiare isolate e quindi i materiali dal numero di 5 già si riducono a 4; che per necessità di riserva e manutenzione almeno un’unità va mantenuta fuori turno, a meno di non voler rischiare un possibile peggioramento del servizio percepito dalla clientela in caso di possibile avarie del mezzo in turno. Vanno considerati i normali fermi tecnici di relativi al riscaldamento, rifornimento e verifica precedenti all’entrata in turno delle macchine alimentate a Diesel da espletare in strutture/depositi di Trenitalia, non essendoci zone attrezzate di proprietà Sangritana sulla linea.

Ad oggi il servizio di Trenitalia, da orario, espleta sulla relazione Sulmona – Carpinone è così definito tra treni (T) e autocorse (A):

  1. Castel di Sangro 06:10 – Sulmona 07:20 (A PE102)
  2. Sulmona 06:32 -> Castel di Sangro 07:51 (T R3187)
  3. Castel di Sangro 06:48 – Carpinone 07:45 (A CB301)
  4. Carpinone 07:00 – Castel di Sangro 08:05 (A CB302)
  5. Carpinone 07:50 -> Sulmona 10:03 (A PE082)
  6. Castel di Sangro 07:57 -> Carpinone 08:40 (A PE387)
  7. Castel di Sangro 08:10 – Carpinone 09:12 (A CB303)
  8. Carpinone 08:40 – Castel di Sangro 09:36 (A CB304)
  9. Sulmona 11:10 -> Castel di Sangro 12:10 (A PE103)
  10. Castel di Sangro 12:45 -> Carpinone 13:42 (A CB305)
  11. Carpinone 14:30 -> Castel di Sangro 15:32 (A CB306)
  12. Sulmona 15:43 -> Castel di Sangro 17:02 (T R3347)
  13. Castel di Sangro 17:08 -> Carpinone 17:46 (A PE347)
  14. Castel di Sangro 17:20 -> Sulmona 18:30 (A PE104)
  15. Carpinone 18:15 -> Sulmona 20:20 (A PE 488)
  16. Sulmona 19:30 – Castel di Sangro 20:30 (A PE101)

Come è possibile vedere dall’elenco ci sono alcune corse in sovrapposizione durante il servizio e mediamente il tragitto di 118,1 km viene coperto in poco più di 2 ore. Essendo questo il servizio minimo da coprire per mantenere almeno gli standard attuali vediamo se con i mezzi in dotazione alla Sangritana sarebbe possibile stilare un turno di esercizio.
Ho provato quindi a stilare un orario grafico che però necessità almeno nelle prime ore della mattina l’utilizzo di almeno 4 composizioni contemporaneamente in uso, che scendono a 3 nella seconda mattinata, e a 2 o 1 nel pomeriggio.
Il turno potrebbe quindi essere così programmato (questo è un esempio e sicuramente i turni a livelli di km possono essere ulteriormente riequilibrati):

  • giorno 1: corse 1-12-14-16 (338,5 km)
  • giorno 2: corse 2-6-8-13 (200,7 km)
  • giorno 3: corse 3-5-9-10-11(308,8 km)
  • giorno 4: corse 4-7-15 (190,7 km)

Ciò costringerebbe ad avere i convogli bicabina a viaggiare isolati e quelli monocabina ad essere sempre accoppiati. In questa maniera non sarebbe possibile avere mezzi di riserva, magari a Castel di Sangro, che si trova all’incirca a metà percorso, sfruttando gli spazi già di proprietà di Sangritana, nella prima parte della giornata.Inoltre non ci sarebbe spazio per interventi di manutenzione più pesanti e lunghi che ricordiamo per queste macchine avviene nelle officine FCU e non nelle officine sociali.

I convogli a meno di una verifica successiva del livello di occupazione dei treni sarebbe secondo me da effettuare con 2 automotrici in quanto va ricordato che Sulmona, Roccaraso, Castel di Sangro e Isernia, in caso di un direi ovvio prolungamento su questa località, sono sedi di Istituti Superiori e Università e che quindi possono generare un discreto movimento nei periodi scolastici/accademici. Ma come abbiamo visto ciò non sarebbe sempre possibile.

La mia conclusione è che quindi con la dotazione di mezzi attuale l’espletamento di questo servizio da parte della Sangritana sarebbe quantomeno rischioso, a meno di non riuscire a dotarsi di qualche unità in più.

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Posted in: Servizi, Su rete RFI