La linea Torino di Sangro – Archi

Posted on 29 settembre 2010

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Il punto fondamentale per riportare “Il Treno della Valle” fino a Castel di Sangro è sicuramente la realizzazione/l’ammodernamento della tratta tra la nuova stazione RFI di Torino di Sangro – Fossacesia e la stazione FAS di Archi che sta costando alla Sangritana poco meno di 18M€.

Ma facciamo un po’ di storia. Nel 1990 Sangritana stipula un contratto con il consorzio ASI Sangro per la movimentazione dei carri destinati al trasporto dei furgoni prodotti negli stabilimenti della SEVEL di Atessa. Viene infatti usato un apposito raccordo ferroviario tra la stazione di Torino di Sangro e appunto la SEVEL di 11,5 km non elettrificato. Con i fondi della legge 910/86 si decide successivamente di collegare questo raccordo alla rete FAS costruendo un nuovo tratto di linea dalla SEVEL alla stazione di Archi lungo 12 km.
I lavori iniziati alla dine degli anni ’90 però si prolungano a dismisura ed infatti ad oggi questo collegamento non è ancora attivo.

Una E483 Nord Cargo al traino di un convoglio SEVEL

Attualmente risulta realizzata la sede ferroviaria per tutta l’estensione della nuova tratta, è stata messa in opera la massicciata, posati i binari e innalzati i pali atti all’elettrificazione della linea in 3kV cc. Deve essere inoltre completato l’ammodernamento del raccordo comprensiva della sua elettrificazione.

Va posta grande attenzione su questa opera, anche se di estensione piuttosto ridotta, in quanto diventerà la nuova porta di accesso alla Media e Alta Val di Sangro, al posto del vecchio tracciato S.Vito-Lanciano-Crocetta-Archi. Innanzitutto la nuova linea andrà a servizio di tutto quel bacino di utenza che lavora all’interno della SEVEL, garantendo un servizio al passo con i tempi in quanto la linea dovrebbe essere autorizzata a velocità vicine se non superiori ai 100 km/h su una estensione di 24 km circa.
Ricordo che il vecchio tracciato aveva un’estensione di 47,671 km e velocità medie intorno ai 50 km/h con valori che scendono in alcuni punti della linea a 35 km/h.

Il primo indubbio vantaggio che verrà dall’apertura di questo tronco sarà la riduzione di percorrenza tra Pescara e Castel di Sangro aprendo nuove possibilità di mobilità sostenibile per la valle (Archi-Pescara in circa 60 min.). Infatti da Archi a Castel di Sangro rimarrebbero solo 55 km di rete da ammodernare, considerando che Villa Santa Maria sarebbe già da subito raggiungibile con velocità fino a 60 km/h. Il ripristino completo della linea fino a Castel di Sangro consentirebbe inoltre di eliminare il trasporto dei furgoni verso lo stabilimento Fiat di Cassino a mezzo di bisarche che visto il tratto non ancora completo della SS 652 tra Quadri e Gamberale non fanno altro che appesantire e creare disagi per la già difficile viabilità della valle.

Da quanto comunica l’amministrazione Sangritana si spera che i lavori su questa linea verranno chiusi entro il 2011, per riportare la Sangritana a Castel di Sangro entro il 2012, anno del centenario della nostra ferrovia.

Attendiamo e speriamo.

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